Juliet in Berlin – Letters #8

Lettere

Sei arrivato come la tempesta.

Mi hai confuso le idee.

I miei pensieri adesso circolano morbidi ma a vuoto.

Si lasciano cullare dal vento. Forte e freddo come solo chi arriva dal Nord sa essere.

La prima tempesta con un nome maschile.

La musica scorre casualmente.

E sempre il caso sceglie quella canzone che mi parla solo di te.

Ci sei tu e il tuo sorriso. 

Qui, accanto a me. Berlino si imbianca e tu mi dormi addosso.

 

Respiro ancora il profumo della notte.

Le luci e le ombre hanno giocato bene insieme.

I silenzi non sono mai stati troppi.

Il resto é stato solo pelle.

 

Fumo la mia confusione.

Con te mi sembra di correre e di non arrivare mai.

Ho ancora fiato ma non credo durerá.

Io non ho ancora capito se tra di noi gli spazi si allungano o si restringono.

Mi puoi aiutare?

 

Ho solo capito che vuoi un cane.

Bau.

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