Berlino: i saldi.

La snob loves berlin

Ci sono poche certezze nella vita. 

Una di queste é l’inizio dei saldi a Gennaio. Anche a Berlino.

Appuntamento puntuale come l’overdose di Bublé e Carey durante le vacanze di Natale.

Ma non solo. Ci sono anche delle “sottocertezze” racchiuse sotto la certezza dei saldi. Scusate l’incastro di parole.

Eccone alcune:

Zara: quando ci sono i saldi nei negozi regna la confusione. Gente che lancia maglioni, persone che si provano gonne sopra i jeans e jeans sopra le gonne. Scarpe ovunque, spaiate, a volte su piani differenti. File interminabili. Il reparto donna poi si popola di capi invernali, estivi, della vecchia stagione e di quella di tre anni fa. Le commesse, sfiancate, tutte vestite di nero, come le buste di plastica tipiche dei saldi by Zara, fanno fatica a piegare, sistemare, riordinare i capi. Prese dallo stress di combattere con donne che litigano per un paio di stivali, le ho viste giocare a pallavolo con palle di sciarpe e di magliette o ridere isteriche davanti ai camerini sovraffollati. Per cercare la taglia giusta si devono spostare chili di tessuto arrotolato e sgualcito. 

Le femmine da Zara durante i saldi perdono anima e controllo per un paio di tacchi a 39.99€. 

Entrare da Zara significa iniziare una competizione la cui unica regola é: mai mollare il capo che si ha intenzione di comprare. 

Mai.

H&M: normalmente si respira acrilico. Durante i saldi si respira acrilico, poliestere, polistirolo, amianto. Non tutta la merce é in saldo ma solo le cose piú improponibili. Quelle cose di cinque anni fa, o forse destinate al mercato nero, che nessuno ha mai acquistato. Gonne in plastica lucida, maglie di un rosa fluorescente che sembra abbiano usato il colorante del gelato alla fragola Made in Germany, pantaloni in finta pelliccia. Tutti capi stravaganti ad un prezzo molto popolare. E tu che fai non te la compri una maglia in rete nera finissima di pura plastica a 5€? 

Tezenis: come sia possibile non lo so. Ma ogni volta che metto piede in uno di questi negozi di intimo vengo catapultata nella realtá di una discoteca di provincia nonostante siano le dieci del mattino: luce al neon smarmellata, colori allucinati, musica tamarra ad un volume altissimo, reggiseni con sovrastrutture imbarazzanti che ci sono pure le istruzioni per montarli ed indossarli. 

Al terzo minuto di permanenza nel negozio vuoi solo andare via. Meglio poche tette ma vere.

 

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