Storia di un incontro fallito in una sera di primavera

Racconti

Quando sale sul vagone della metropolitana non posso fare a meno di  notarla, sembra uscita da un catalogo anni Ottanta: forme morbide, caschetto liscio castano, con le ciocche fermate dietro l’orecchio, viso pallido con appena un filo di trucco, occhi curiosi e malinconici. Pantaloni verdini coordinati con la sciarpina verdina coordinata con la giacchina marroncina coordinata con le ballerine marroncine coordinate con la borsina marroncina.

È molto “ina”. Timidina, è accompagnata da un Jack Russell color miele che non le stacca gli occhi e le zampe di dosso. Insieme sono molto coordinati, sembrano una parure vivente.Si siede con l’animale sulle gambe e un libro tra le mani. Che faccia finta di leggere è evidente: seduto accanto c’è un ragazzo, e lei è single. Il cane, simpatica bestiola, si accomoda con il muso sul braccio di lui. I due bipedi girano lentamente il viso e si scambiano un leggero sorriso. Lei aspetta che lui le rivolga la parola. Cosa che ovviamente non avviene. Continua a far finta di leggere, ogni tanto guarda il muso dell’animale. Lui osserva il muso, ridacchia, e rimane indifferente al feromone che si sta liberando nell’aria. Allora lei sorride ancora un po’ di più, scosta leggermente le gambe, sistema il pelo del cane, si sistema la sciarpina verdina, si sistema nuovamente i capelli dietro l’orecchio. Lui, indifferente al richiamo ormonale, non proferisce parola, anche se, voglio dire, lo sappiamo tutti che gli animali sono un ottimo metodo per attaccare bottone e rimorchiare. Lei spalanca gli occhi incredula quando lui si alza e si prepara per scendere alla prossima stazione. Si scambiano nuovamente un fugace,  molto fugace, sorriso. Lui è di spalle e lei lo guarda scendere ciondolante dal vagone. Lo segue con lo sguardo, malinconica mette il libro in borsa e sconsolata accarezza il cane. Anche oggi tornerà sola al suo monolocale berlinese color pastello.

Lui ha fatto tutto quello che ci si aspettava. Lei, forse, un giorno imparerà che si possono coordinare i vestiti e le azioni, la vita e il lavoro, la famiglia e gli amici e il cane ma le calzettine color carne non si coordineranno mai, ribadisco mai, con un amante. 

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