Le ragazze berlinesi #1

Ritratti

Siamo in tante. Veniamo da ogni parte del mondo e ci ritroviamo ogni giorno sotto lo stesso cielo nuvoloso berlinese per cercare di inseguire le follie e i sogni che altrove non troverebbero respiro.

Siamo in tante con lo zaino e le sneakers, con le coroncine di fiori, con i palloncini, con un business plan in tasca e la spesa nel cestino della bici, con un progetto in testa e argento vivo negli occhi.

Ogni giorno ci inseguiamo sui binari del treno per arrivare e poi magari cambiare strada. Da sempre e per definizione siamo degli esseri mutevoli e in perenne trasformazione, perché la noia dell’omologazione non ci appartiene. Uniche e speciali, rimaniamo regine indiscusse del sabato sera, della casa e dell’ufficio. Amiamo stare in compagnia, amiche e amanti, ogni tanto cediamo davanti al richiamo dell’ego, che si trucca e si veste per regalare momenti di ilaritá e gioia, panico e terrore o semplicemente attimi di pura energia. Ma solo a chi li sa capire. Libere e selvagge ci muoviamo sulle note e sui profumi del sesso e della vita, pronte a non far sfuggire neanche un momento di quello che é il presente e di quello che sará il futuro. Quello che é stato invece fa parte dei nostri ricordi, a volte lo dimentichiamo a volte lo teniamo lá, stretto tra la memoria di uno smartphone e dell’hard-disk. Tanto si sa tutto torna, prima o poi.

Siamo in tante e alcune di noi sono cosí…

– Io, te e il vibratore.

Brillante, fresca e indipendente. Fisicamente carina, direbbero i ragazzi. Il suo dono é nella parola, che é veloce e tagliente. Affascina perché quando ti guarda lo fa in modo diretto e senza esitazione,  puntando quel suo sguardo caldo dritto negli occhi dell’interlocutore. Che spesso abbassa la guardia senza neanche provare a giocare. Conquista dalla prima notte e non si fa problemi di reputazione, quello che conta per lei spesso non coincide con quello che vedono gli altri. Audace e leggera si muove nella sua vita, sapendo benissimo quali fiori coltivare e quali invece lasciare al triste destino della morte in vaso. Arrogante ed elegante, approccia gli uomini come borsette o braccialetti: accessori. Dettagli importanti e che fanno la differenza ma che si cambiano spesso. Anzi a volte é meglio uscire senza. Ovviamente apprezzata per questa sua capacitá di mettersi al di sopra di ciascuno di loro, si fa amare e ama in modo folle e disordinato. Sfuggente e presente ma solo quando vuole lei, si snoda tra una torta fatta in casa e pranzi in famiglia e ore interminabili di passione tra le lenzuola o tra le luci opache di una notte ballerina. Sa quello che vuole e spesso si tratta solo di un vibratore. Non parla e non invade gli spazi emotivi, regala piacere senza sporcare le lenzuola e senza chiedere niente in cambio.

L’uomo relegato a comparsa, sconfitto nella sua virilitá da un coniglietto di plastica, raccoglie i pezzi e se ne va, senza neanche sbattere la porta, ascoltando in lontananza l’estasi solitaria di una ragazza berlinese.


(Credits: Pinterest)

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