I want to be single. Senza di te.

La snob loves berlin

Ci mancava lei, la blogger canadese Isabelle Teissier e il suo articolo “Voglio essere single, ma con te”  (tradotto in italiano dalla versione inglese, tradotta a sua volta dalla versione originale in francese apparsa sull’ Huffington Post Quebec, una di quelle traduzioni essenziali ecco). E poi ci mancava la risposta del blogger italiano Gianmaria Tammaro su GQ Italia per affrontare nuovamente i difficili problemi che affrontano le coppie e i single contemporanei. Perché diciamocelo francamente, è dai tempi delle lettere a Cioé che non si vedevano in giro un numero cosí spropositato di articoli sull’argomento. Bionde testimonianze di chi ha raggiunto l’obiettivo della coppia perfetta che si alternano a post disperati di single cronici che cercano di darsi pace enfatizzando i benefici che puó trarre chi non ha, e non per scelta, un partner con cui condividere il brodino nelle fredde serate invernali. Per quanto mi riguarda la veritá é che le dinamiche di coppia sono talmente uniche che non hanno bisogno di nessuna ricetta speciale se non di un pizzico di compromessi e di qualche grammo di sane bugie, mentre chi piange la propria solitudine sentimentale dovrebbe solo cambiare prospettiva e godersi il presente. Qualunque esso sia. E magari adottare un cane.

Detto ció, ho letto entrambi gli articoli citati sopra e mi sento di dover dire la mia essenziale e tanto attesa versione dei fatti. Che tra l’altro scrivendo si é rivelato piú un generico mònito agli arrendevoli maschi moderni e che parte da un punto fondamentale: voglio essere single ma senza di te, mia cara palla testosteronica. Io voglio proprio essere single anche se ho trenta anni e sono femmina. Non prenderla sul personale sia chiaro ma vedi io voglio essere single. Altrimenti te lo direi. E voglio essere single per una serie di motivi. Prima di tutto perché voglio capire chi sei. Se proprio dovessi decidere di cambiare il mio stato relazionale prometto di fartelo sapere. Non pensare che solo per il fatto di essere una portatrice sana di vagina debba per forza pretendere da te una relazione. Posso avere anche io i miei dubbi e i miei timori a riguardo, ti vorrei conoscere prima di condividere il mio prezioso tempo con te. E di sicuro per prima cosa non voglio conoscerti abbracciandoti mentre in piena sbornia non riesci neanche a toglierti la giacca e ti addormenti vestito sul divano. Per ora vorrei risparmiarmi la parte relativa al tuo alito o alla tua strana forma di egocentrismo che ti porta a cucinare, occupare tutto lo spazio sul bancone e a sporcare mille pentole. Qualora decideró di sopportare questi aspetti di te, te lo faró sapere. Per ora preferisco invitarti a cena e capire se reggi tre bicchieri di vino senza poi cadere nella banalitá. Vorrei risparmiarti il fatto di vedermi la Domenica mattina mentre, in pieno hangover, mi tolgo il mascara della sera prima e vorrei solo schiacciarmi i punti neri ascoltando mille volte quella canzone nuova che mi piace tanto. La felicitá ha un senso solo se la possiamo condividere, é vero, e passa anche dalla condivisione dei rutti e delle scorreggie, é vero, ma posso chiederti se per tutto questo possiamo aspettare un altro mesetto?

Non avere paura di avvicinarti, per quanto cagacazzo non mordo e non ho nessuna intenzione di bombardarti di telefonate o messaggi qualora tu dovessi capire che non ti piaccio. Me ne farei una ragione e fidati non sono proprio il tipo di ragazza che si mette ad urlare al telefono. Al massimo urlo ai concerti. Non voglio conoscere tutti i tuoi amici, cugini e colleghi. Per ora non me ne frega niente, a mala pena mi ricordo il tuo cognome e fidati che non m’incazzo se non ti ricordi il giorno del mio compleanno. Non rinchiudermi nello stereotipo femminile delle bambole rosa e di Coachella con le corone di fiori in testa, delle bloggers e di Sex and The City e dei tacchi dodici e della crisi premestruale. Se proprio non vuoi far parte della mia vita, sotto nessuna veste, perché hai capito che non ti piace passare del tempo con me, perché non ti piace il mio odore, perché ti ritrovi sempre un mio capello in bocca dopo aver fatto l’amore, perché non riesci a trovare il mio clitoride, non scomparire dentro bolle di silenzio. Hai una bocca, una testa, una faccia. Dimmelo sinceramente, in modo elegante. Non tirare fuori scuse senza senso e senza neanche i tempi giusti. Prometto che io faró lo stesso con te. Saró sincera. Qualunque cosa sará. Qualsiasi relazione decideremo di avere. Prometto che saró onesta.

Ora peró voglio essere single e preferisco perdermi nella mia musica invece che guardarti mentre, da solo, ti perdi nella tua.

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