Storia di un incontro fallito in una sera di primavera

Racconti

Quando sale sul vagone della metropolitana non posso fare a meno di  notarla, sembra uscita da un catalogo anni Ottanta: forme morbide, caschetto liscio castano, con le ciocche fermate dietro l’orecchio, viso pallido con appena un filo di trucco, occhi curiosi e malinconici. Pantaloni verdini coordinati con la sciarpina verdina coordinata con la giacchina marroncina coordinata con le ballerine marroncine coordinate con la borsina marroncina.

Zu Mir oder zu Dir?

Racconti

É la notte di Halloween, che non si sa perché adesso tutti impazziscono per zucche e pipistrelli. Dall’inizio del mese vedo solo fantasmi nei supermercati. I party in cittá si rincorrono. Costumi di ogni genere. Feste in ogni dove con le maschere come protagoniste. Strascichi bianchi e gonne di tulle nero strappato. Pizzi. Trucchi appariscenti, sangue come se fosse champagne e scheletri che bevono Club Mate con vodka. Streghe e stregoni che si aggirano per la notte in cittá, come se quelli che giá si vedono tutti i giorni non fossero abbastanza.Ma nascosti dietro una maschera é molto piú facile lasciarsi andare. Mentre si conversa o si balla in qualche bar o club. A stretto contatto. Stasera é la giusta occasione per mettere in pratica quello che le tedesche, emancipate da sempre, fanno da anni ormai: prendersi quello che si vuole. E per farlo é tutto molto semplice, bastano poche parole e qualche scintilla negli occhi. E dopo aver capito chi questa sera si merita un vostro respiro, avvicinatevi e, leggeri come un segreto che vola via, domandate?

Zu Mir oder zu Dir?

Da me o da te?

Niente piú. Diretto, senza fronzoli, chiaro.

E poi … solo cascate di sospiri.

 

I apologize

Racconti

Di seguito cosa accadde ad un esponente del movimento dell’elettrofiga mentre tentava di rimorchiare una brava ragazza.

I apologize.

Me l’ha sussurato mentre ero in fila al bar. Me l’ha sussurato caldo come il risveglio della Domenica mattina.

Girandosi con i due bicchieri in mano e lo sguardo perso nella stanza fumosa aveva fatto accidentalmente rovesciare numerose gocce di Moscow Mule sulla mia nuova giacca nera, my new little black jacket.

Si é girato di scatto non appena ha sentito il lieve urto del suo gomito contro il mio braccio. 

Occhi bassi sulla mia spalla dove nel frattempo si allargava la traccia del suo passaggio.

I apologize.
Sguardo questa volta dritto e diretto sugli occhi. Pupilla contro pupilla, iride contro iride, ciglia contro ciglia. 

I apologize, chiedo scusa.

No problem. 

Vuoi un chewing gum?  

Calda, come l’inverno berlinese. 

La nuova esotica tecnica di rimorchio che si trova nei piú innovativi club della City.

Dedicato a te: Deodorante (come ti ho suggerito qui) e, se bevi, come minimo delle caramelle alla menta in tasca. Grazie.