Vacanze Italiane

Vacanze italiane.

Quando ormai pensi di esserti emancipata dal Bel Paese e dalle sue forme, Lei ritorna, con il tacco dodici e quel profumo da gran seduttrice quale é.

Agli italiani che vivono all’estero, le vacanze in Italia producono spesso uno strano effetto adrenalinico e nostalgico insieme. Hai voglia di tornare perché non capisci come sia possibile che un paese cosí naturalmente bello sia stato cosí scioccamente saccheggiato e annientato. Hai voglia di tornare perché pensi che sia possibile migliorarsi, perché credi nelle persone e nella loro capacitá di combattere contro un modo di pensare ormai stantio e che odora di muffa.

Con nostalgia osservi dall’alto le curve delle coste e delle colline e il riflesso delle sue acque, idealizzi un paese dove il futuro scorre tra storie di ordinaria amministrazione e straordinario godimento. Pensi di poter fare. Hai voglia di portare il tuo entusiasmo e la tua energia, poi diventi realista e ti levi i cuori dagli occhi e dalla testa.

La muffa rappresenta un problema strutturale e si forma quando ormai si é in stato di decomposizione. Ci vogliono gli esperti per rimuoverla. Ma chi ormai ha voglia di mettersi un paio di guanti, un tappo al naso e lavorare su un meccanismo ormai arruginito?

Gli ingranaggi, la struttura portante é quasi andata a farsi fottere. Servirebbero mille braccia, ma che dico centomila teste.

E spazio di manovra. Difficile estirpare le radici maligne se poi queste vengono lasciate ricrescere su altri campi e invadono il modo di pensare, di comportarsi, di vivere.

E cosí a noi migranti non resta niente se non le vacanze italiane.

Due settimane all’anno in cui per un attimo si rimpiange la residenza nel Bel Paese.

– Il gelato con il biscotto. In Germania non esiste. A loro piace il wafer.

– Le patatine al formaggio. Proprio quelle che se non ti lecchi le dita dopo che le mangi godi solo a metá. Perché sono introvabili a Berlino?

– Il vino buono alle sette di sera dopo una giornata di lavoro, quando con i piedi nudi e la luce calda del tramonto ti prendi una pausa dalla routine per dedicarti al piacere. Lo so, sono ripetitiva. Ma assicuro che fa la differenza.

– Le merendine. Contengono chili di conservanti e calorie. Non sono sane, non rientrano nelle diete consigliate dalle riviste per una pancia piatta o il culo sodo, ma nel loro essere schifose sono perfette. Chimiche al punto giusto.

– Le sagre. Specialmente durante il periodo estivo ce ne sono di tutti i generi. Dalla Sagra della Cinta Senese e del maiale brado alla Sagra del papero e del cinghiale passando per la Sagra della pattona, l’importante é festeggiare. Celebrare il gusto e la vita al suono di mandibole che masticano e calici ricchi di nettare divino.

– L’armonia e la pace con cui signore di mezza etá sovrappeso affrontano la prova bikini.

– I dialetti locali. Semplici e diretti, nascono dal popolo e non muorono mai. E cosí durante una cena sui colli, mentre sorseggi dell’ottimo vino rosso e addenti delle gustose pappardelle al sugo di cinghiale, ecco che vieni illuminata sui vari modi di dire fellatio in toscano,  anzi livornese. Per esempio, ho imparato che se un uomo ti dice che nel suo curriculum rientra il potta, buo di ‘ulo e ponci vuol dire che ci si puó fidare e andare a bere un bicchiere di vino, ma se quello stesso uomo al primo appuntamento chiede insistentemente un mugolone, allora si devono considerare alcuni aspetti del rapporto.

– Mare. Mare. Mare. Il tramonto sul mare. L’aperitivo in spiaggia. La sete di sale. Le scintille di luce che vibrano sull’acqua.

Emozioni liquide.

Emozioni italiane.

 

         
        

 (Credits: lasnoblovesberlin)

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